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04/04/2011

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Nei giorni 23, 24 e 25 settembre 2011 si svolgerà la decima edizione degli "Incontri internazionali di poesia di Sarajevo". La magia che avvolge la capitale bosniaca produce ogni anno il miracolo di realizzare una delle più belle ed entusiasmanti manifestazioni poetiche del panorama internazionale. Ed è davvero un piccolo miracolo della volontà essere giunti a questa decima edizione che conclude un ciclo ed un progetto.

Gli incontri sono dedicati ad Izet Sarajlic, grande poeta di Sarajevo, Presidente onorario di Casa della poesia, cittadino onorario della città di Salerno, poeta amatissimo in Italia, già amico del nostro concittadino, Alfonso Gatto.
L’evento, nasce nel 2002, dopo la scomparsa di Sarajlic avvenuta nel maggio di quell’anno, per realizzare quello che negli ultimi anni era stato il sogno del grande poeta bosniaco, riportare, dopo la tragedia della guerra e dell'assedio, la grande poesia internazionale a Sarajevo. A pochi anni dalla fine degli orrori della guerra di Bosnia e dal terribile assedio della sua capitale, acquistava un forte valore simbolico e politico, ricollocare la città in un progetto che avesse come centralità la cultura dell'incontro, della conoscenza, dello scambio e della fratellanza.

Si trattava inoltre di una sorta di “elaborazione del lutto” da parte del circuito di Casa della poesia che aveva perso uno dei suoi rappresentanti più prestigiosi.
E ricordando che “anche i versi sono contenti quando la gente si incontra” (versi di Sarajlic che hanno caratterizzato da sempre il lavoro di Casa della poesia) abbiamo pensato di portare proprio nella sua città i suoi “amici poeti”, di farli incontrare tra loro e con altri poeti di Sarajevo e della ex-Jugoslavia.

Sarajlic, è stato un compagno di viaggio straordinario. è lui che ha sempre incoraggiato il lavoro di costruzione di quella “grande famiglia” che è il circuito di Casa della poesia. Sono per noi indimenticabili le sue letture italiane a Salerno, Baronissi, Napoli, Amalfi, Pistoia, Trieste, Roma, Genova, Reggio Emilia. Sono per noi ricordi commoventi la sua gioia quando venne alla luce il suo libro italiano Qualcuno ha suonato tradotto con amore da Raffaella Marzano e Sinan Gudzevic, quando ha ricevuto a Roma il Premio Moravia 2001 e quando la città di Salerno ha voluto tributargli quella cittadinanza onoraria che lo ha reso orgoglioso e felice forse per l'ultima volta.
Lo abbiamo ricordato quindi ogni anno nella sua città per questi ultimi dieci, con la poesia e con i poeti, provando a farlo senza retorica, come lui avrebbe voluto, ricordando la sua ironia e la sua malinconia, le sue poesie e le sue canzoni.

La manifestazione, promossa dall’Ambasciata italiana di Sarajevo e curata da Casa della poesia, è resa possibile ogni anno dalla collaborazione di tanti enti italiani e stranieri e piccoli sponsor, che generosamente hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Tanti i poeti che in questi anni hanno voluto onorarci della loro presenza. Per ognuno di loro dovremmo spendere parole di affetto, di amicizia, di gratitudine. Sono tutti insieme e con tanti altri quella “grande famiglia poetica” che Izet aveva nel cuore e che ci ha insegnato ad amare.

In questa decima edizione abbiamo voluto avere accanto a noi alcuni degli amici più cari di Izet, di Sarajevo, di Casa della poesia.
I poeti invitati per celebrare questo traguardo straordinario sono:
Fleur Bourgonje (Olanda), Beat Brechbul (Svizzera), Giancarlo Cavallo (Italia), Gianluca Paciucci & Adriana Giacchetti (Italia), Ferida Durakovic (Bosnia), Agneta Falk (Svezia/Gran Bretagna), Sinan Gudzevic (Serbia/Croazia), Tony Harrison (Gran Bretagna), Devorah Major (Stati Uniti), Jack Hirschman (Stati Uniti), Marko Kravos (Slovenia), Maram al-Masri (Siria), Josip Osti (Bosnia/Slovenia), Sotirios Pastakas (Grecia), Paul Polansky (Stati Uniti), Eloy José Santos (Spagna), Vojo Sindolic (Croazia), Serge Pey & Chiara Mulas (Francia/Italia), Marko Vesovi? (Bosnia), Yashim Agaoglu (Turchia), Carmen Yanez (Cile/Spagna), Slavko Santic (Bosnia), Alberto Masala (Italia).

Saranno inoltre proiettati alcuni messaggi video di Lawrence Ferlinghetti, Erri De Luca, Predrag Matvejevic, Margaret Mazzantini.
Nel corso dell’evento saranno proiettati alcuni video di Sarajlic che legge le sue poesie e anche di altri amici poeti che non ci sono più, ma che continuano a vivere e ad essere con noi con la loro voce, le loro poesie, i nostri ricordi.
Anche quest’anno sarà il “Kamerni Teatar 55” (Galerija Gabrijel, Mar?ala Tita, 56), ad ospitare gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo, in un clima di solidarietà, amicizia, affetto, scambio, desiderio di incontro.
Tutta la manifestazione si svolgerà in due lingue, quella locale e l’italiano, grazie all’impegno di tanti che contribuiscono con passione, dedizione e impegno.
Anche gli incontri collaterali hanno la caratteristica della straordinarietà: la proiezione del nuovo film di Vesna Ljubic: “Rapsodia bosniaca a margine della scienza”, l’omaggio ad uno dei poeti italiani più amati a Sarajevo, attraverso la proiezione del film di Laura Betti: “Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno”, presentato da Francesco Napoli. E ancora le visite collettive ad uno dei luoghi più suggestivi di Sarajevo, la Visita alla Tekija di Had?i Sinan e al Cimitero del Leone dove riposa Izet Sarajlic.
Gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo e Casa della poesia che aderiscono al World Poetry Movement (WPM) dedicano quest’anno il festival e soprattutto la giornata del 24 settembre, così come accade contemporaneamente in 274 poetry reading in 80 paesi del mondo, all’evento “100 Thousand Poets for Change”
Anche quest’anno, due gruppi di “viaggiatori consapevoli” (e saranno quasi 100 ed è un risultato straordinario che contraddice chi pensa che non esista un pubblico per la poesia), raggiungeranno Sarajevo, dall'Italia in bus (via Trieste) e in auto (via Bari), per vivere e condividere questa straordinaria esperienza che prova a costruire con la poesia ponti di pace e di amicizia.
Ci auguriamo che l’evento di Sarajevo, ormai ben noto nel panorama internazionale dei festival di poesia giunto a questo punto alla conclusione di un ciclo, possa in futuro riaffermarsi non solo come un indiscutibile, importante, momento "poetico", ma soprattutto come un ponte tra l’Europa e i Balcani.

Siamo certi che la magia di questa città ancora una volta attribuirà una sorta di valore aggiunto all'evento poetico, facendolo diventare, cosa diversa rispetto a tante altre manifestazioni. Questa magia fa sì che la poesia si trasformi in un reale luogo d’incontro, che costruisce legami, che diventa momento di conoscenza e di scambio, che si sedimenta nel cuore e nella mente delle persone che partecipano, fino a diventare un’esperienza indimenticabile e inalienabile della propria coscienza.

Le tre giornate di solito consentono ai poeti e ai visitatori di poter apprezzare anche le bellezze della città e dei suoi dintorni, gustare le specialità gastronomiche e di vivere pur nel tempo ristretto tutte le proposte degli Incontri.