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04/04/2011

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Martha L. Canfield
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Nata il 28 maggio 1949 a Montevideo (Uruguay) da padre inglese e madre italiana, ho fatto lì le scuole. Ho frequentato invece l'Università in Colombia, ottenendo la laurea e il dottorato in Lettere e Filosofia alla Pontificia Universidad Javeriana di Bogotà e un Master in Studi Ispanoamericanistici all'Istituto Caro y Cuervo della stessa città, dopodiché mi sono trasferita a Firenze dove risiedo fin dal 1979.

La mia esperienza didattica iniziò molto presto all'Università Javeriana di Bogotà, subito dopo la mia laurea. Ho confermato quindi la mia vocazione all'insegnamento e ho stabilito subito un legame fra ricerca e riscontro della ricerca mediante il colloquio didattico. L'attività didattica mi ha concesso di studiare tutti i periodi della letteratura spagnola e ispanoamericana e ha sviluppato in me l'interesse per la letteratura comparata. La mia ricerca si è concentrata nella letteratura del secolo XX (compresa la fine del XIX attraverso lo sviluppo del movimento modernista) senza distinzione di generi.

Attraverso le mie pubblicazioni credo si possa individuare un filo conduttore nel cercare di definire e strutturare le singole poetiche degli autori studiati, in base alla lettura analitica delle opere e spesso anche in rapporto alla propria vita, rapporto che non è affatto meccanico ma che esiste come fonte germinale e che può essere diretto, ma più spesso è indiretto, paradossale, sostitutivo, inverso.
Individuare questo tipo di rapporto può essere illuminante dell'opera stessa nonché dei meccanismi della creazione letteraria. è in questa direzione che ho cercato di studiare aspetti dell'opera di García Márquez (si veda il mio libro sul Patriarca ), López Velarde , Idea Vilari?o (v. la prefazione a La sudicia luce del giorno ), álvaro Mutis (v. la prefazione a Gli elementi del disastro , ma anche il saggio sul sogno e la morte nella poesia ), Julio Cortázar (v. i saggi sui cronopios , e anche quello sul labirinto ), Jorge Eduardo Eielson (v. il saggio sul viaggio nel corpo ). Come si vede inoltre dalla scelta degli autori precedentemente citati (due colombiani, di cui un premio Nobel, un messicano, una uruguayana, un argentino, un peruviano), ho cercato di dare alla mia ricerca un orizzonte continentale, mai chiudendomi nei confini di una o di poche nazioni del vasto panorama ispanoamericano.

L'attività didattica mi ha portato a cercare di strutturare nella maniera più semplice possibile i grandi movimenti letterari, a cercare di dare in sintesi ciò che nella realtà storica è stato complesso e spesso tumultuoso, come ad esempio le avanguardie, o i movimenti narrativi contemporanei. Due esempi di questo tipo di lavoro si trovano in Un siglo de poesía e in La narrativa colombiana del último ventenio .

Parte della mia produzione critica riguarda autori generalmente poco studiati perché recenti oppure trascurati, ma dotati di originalità nello stile e di particolare efficacia nei mezzi espressivi. A questi autori mi sono dedicata con saggi critici (v. José Antonio Ramos Sucre ; Julio Ricci ; Carmen Boullosa ), oppure con traduzioni, proponendo singoli libri o antologie in italiano o inserti su riviste (v. Vlady Kociancich , Márgara Russotto , José Balza , Humberto Ak'abal ).
L'interesse filologico con il ristabilimento del testo originale in base allo studio dell'editio princeps e/o dei manoscritti si vede sostanzialmente nella mia edizione di Ariel di José Enrique Rodó .

I miei lavori sono pubblicati da varie case editrici e raccolti in edizioni o riviste specialistiche italiane e non. Tuttavia recentemente il bisogno di fornire agli studenti materiale aggiornato in traduzione o con testo a fronte mi ha portato a fondare una collana "Latinoamericana" pubblicata dalla fiorentina casa editrice Le Lettere, nella quale sono già usciti numerosi volumi di romanzi, poesia e saggistica. Dall’anno scorso dirigo inoltre, per la casa editrice romana Ponte Sisto, la collana “Doppiofondo”, dedicata alla poesia in lingua spagnola.

Infine vivo interesse, sicuramente legato alla mia personale attività creativa, provo per la traduzione poetica, della quale ho cominciato anche a studiare i meccanismi e la teorizzazione, anche a scopo didattico, legato alla specialistica in traduzione letteraria che abbiamo alla Facoltà di Lettere di Firenze.

Martha Canfield
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Il suo primo libro di poesie in italiano dal titolo "Nero cuore dell'alba" è stato edito presso la Multimedia Edizioni.
Ha partecipato con Casa della poesia a diversi Incontri internazionali di poesia ("Verba Volant", "Lo spirito dei luoghi", "Napolipoesia", "Poesia contro la guerra").
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