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04/04/2011

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Wanda Marasco
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Wanda Marasco (Napoli, 1953) è una scrittrice, attrice e insegnante italiana.
Laureata in Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e frequenta il corso di regia all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, diplomandosi a pieni voti.
Già in quegli anni inizia a farsi conoscere con alcune raccolte di poesia, nonché amica del poeta Dario Bellezza. Continuano le pubblicazioni, ricordando tra queste "Gli strumenti scordati", "L'attrito degli specchi", "Deus Inversus", "Le fate e i detriti", "Metacarne", fino a raggiungere il riconoscimento del Premio Montale nel 1992 ed il Super Montale nel 1997 con la raccolta di poesie "Voc e Poè".
Insegna Lettere e Storia all'Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris nel quartiere di Scampia a Napoli, continuando a seguire la strada del teatro con la Compagnia Stabile de "Gli Ingiullarati".
Ha pubblicato nel 2003 il suo primo romanzo "L'arciere d'infanzia", edito da Manni Editore, con l'introduzione di Giovanni Raboni che l'ha fortemente sostenuta. La quarta di copertina recita così: Un romanzo che riguarda non solo la città di "Nopali" ma il mondo in un paradossale impasto tragicomico, attraverso tre racconti che sono, come scrive Raboni nell'introduzione, "autonomi per concezione e stesura e tuttavia convergenti come altrettanti cannocchiali puntati da distanze diverse e con diverse angolazioni su un'unica immagine". Si è aggiudicata con questo suo scritto il Premio Bagutta per la sezione Opera Prima.
Nel 2006 le è stato conferito il Premio speciale alla carriera Città di Pieve di Cento.
Nel mese di Maggio 2007 ha tenuto un ciclo di lezioni del Master universitario in Letteratura, Scrittura e Critica Teatrale, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Ha collaborato con articoli e saggi alla rivista di Drammaturgia italiana.
Ha messo in scena il poemetto "Tre donne" di Silvia Plath, una rivisitazione dell'"Asino d'oro" di Apuleio, il dramma "Tutti quelli che cadono" di S. Beckett e due rivisitazioni del teatro di Eduardo.
Nel 1992 ha vinto il premio Montale.
Il suo primo romanzo "L'arciere d'infanzia" pubblicato nel 2005 con
prefazione di Giovanni Raboni ha ricevuto il premio Bagutta opera prima.
Di prossima pubblicazione il secondo romanzo: "Inumana".
Tra gli inediti una raccolta poetica e il terzo romanzo.

Ha preso parte nel 2005 a Napolipoesia nel Parco.