Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Michele Sovente
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Michele Sovente è vissuto nei Campi Flegrei, a Cappella, dove è nato nel 1948.
Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha pubblicato sette libri di poesia: “L’uomo al naturale” Vallecchi, 1978), “Contropar(ab)ola” (ivi, 1981), “Per specula aenigmatis”(Garzanti, 1990), “Cumae” (Marsilio, 1998), con il quale ha vinto il Premio Viareggio, “Carbones” (Garzanti, 2002), “Carta e formiche” (2005, Centro di Cultura Contemporanea Napolic’è), “Bradisismo” (Garzanti, 2008).
Nel 1990, per Radiotre da “Per specula aenigmatis” è stato tratto il radiodramma “In corpore antiquo”, con la regia di Giuseppe Rocca.
Nel 2001 la Giuria del Premio Elsa Morante-Comune di Bacoli, presieduta da Dacia Maraini, ha assegnato un riconoscimento speciale alla sua attività poetica.
Suoi articoli e versi sono apparsi su giornali e riviste, tra cui “Alfabeta”, “Poesia”, “Linea d’ombra”, “Corriere della Sera”, “Paragone”, Nuovi argomenti”.
è presente in varie antologie, tra cui “Dopo la lirica”, a cura di Enrico Testa (Ed. Einaudi).
A curato per “Il Mattino” di Napoli una rubrica settimanale dal titolo Controluce”.
è certamente uno dei più originali ed apprezzati poeti italiani contemporanei. Le tre lingue nelle quali si esprime si propongono come tre lingue diverse, ma sorelle, che si rincorrono e s’insinuano l’una nell’altra: il latino, alma mater di tutto quello che noi siamo; l’italiano, ormai prossimo, come il latino, a diventare lingua morta (ma i poeti, diceva Pascoli, sono sempre poeti di lingua morta); il dialetto di Cuma, lingua del grembo e del nido (di ?tana?, dice Sovente), sulfureo e ?ballerino? come la terra in cui vive il poeta.
Michele Sovente ha partecipato con Casa della poesia a Napolipoesia nel 2002 e a Napolipoesia nel Parco nel 2009.
Sovente si è spento nel marzo del 2011.